Tra tavola e vigne.

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A voi instancabili lavoratori della settimana, che impegnatissimi sfrecciate con i vostri motorini su e giù per le città tra un appuntamento di lavoro e un aperitivo a base di pizzette, vi dedico questo articolo. Potreste darmi fiducia per un attimo e concedervi un paio di giorni di piacere e riposo in uno dei territori più belli della nostra Italia, le Langhe.

Oggi son qui a prepararvi, visto che siete un po’ svogliatelli, un’idea di weekend tipo da poter copiare una o due volte l’anno per distrarvi della routine, respirare aria buona, gustare e godere del buon cibo e soprattutto alimentare l’amore in voi stessi.

Partire il venerdì sera subito dopo l’ufficio non sarebbe una brutta idea, dipende a quanto siete distanti da Alba in Piemonte, perché questa è la zona e la meta di questo weekend del “saper vivere”.

Preparate un piccolo borsone con i vostri effetti personali e sfrecciate sulle autostrade alla volta di Alba, o più precisamente verso l’agriturismo che vi attende per cena, ve ne suggerisco un paio anche se la zona ne è piena e sono tutti molto curati con prezzi per tutte le tasche.

Se non volte esser troppo lontani da Alba, direi di provare l’agriturismo Cascina Baràc, immersa nei vigneti delle Langhe non è difficile da raggiungere e offre una vista la mattina appena svegli che vi farà subito capire il perché questo weekend sarà rigenerativo.

Altra possibilità, più bohemien e un po’ più lontana da Alba, è il Maiale Pezzato. E’ un luogo semplice e raccolto ma ricchissimo di fascino, ve ne innamorerete, e poi il proprietario è gradevolissimo e pieno di tante storie sul suo famoso maiale pezzato. Non voglio rovinarvi la sorpresa e quindi non vi anticiperò nulla. Entrambe le strutture vi possono ospitare per cena, quindi non arrivate troppo tardi.

Il sabato senza nessuna fretta lo dedicherei ad un bel giro tra le vigne e le case vinicole della zona con tanto di degustazioni e tuffo nella cultura al Museo del vino di Barolo. Non è difficile scovare cantine aperte e disponibili a tour e degustazione, ma se siete dei pigroni, potete arrivare direttamente a Barolo, lasciare la macchina e fare un giro in questo piccolo borgo visitando il Castello Falletti, il museo e se prenotate anche un giro con degustazione presso le Cantine Borgogno, che molto comodamente vi trovate lì a portata di mano.

La sera farei (o meglio abbiamo fatto) un salto ad Alba per godere delle architetture in pietra del centro storico e sgranocchiare qualcosa. Scegliere a caso uno dei tanti ristoranti e/o osterie, non si sbaglia ma giacché vi vizio ho qui per voi due suggerimenti: l’Osteria dei Sognatori per chi ha più fame e vuole un posto semplice e alla mano oppure  l’Osteria dell’Arco, un po’ più ricercata nel menù. Prenotate che è sempre meglio.

La mattina seguente, sveglia tardi e colazione all’aperto sotto il pergolato. Potreste fare un veloce giro ad Alba per una passeggiata tra i negozietti e la vita rilassata di questa cittadina incantevole delle Langhe e poi per pranzo in auto alla meta reale di questa giornata.

Dovete assolutamente prenotare un tavolo al Ristorante La Ciau del Tornavento *, sarebbe molto bello andarci per una cena al tramonto ma visto il menù che prevedo di farvi assaggiare direi che un pranzo domenicale sia più opportuno.

Arrivati al ristorante affidatevi pienamente allo Chef Maurilio Garola. Io e AB moto pigri e con tanta curiosità abbiamo deciso di farci consigliare “tout court” e scegliere un menù degustazione, che a dire dello chef ci avrebbe: “divertito ed entusiasmato”. In effetti, è stato un viaggio del gusto, pieno di sorprese e accompagnato da una selezione di vini eccezionale fatta dal loro sommelier attingendo dalla loro cantina molto ben fornita. L’unico punto da rilevare è che seguendo questa idea dovete metter in conto che arriverete a bere il caffè in giardino non prima delle 16, ma vi assicuro che ne vale la pena e che non sarà assolutamente faticoso. Anche perché lo scopo del weekend era proprio questo.

Il pezzo forte e piatto simbolo dello chef che non potrà mancare al vostro tavolo sono gli Agnolotti del plin, serviti dentro un nido di fieno. Detto così sembra una cosa abominevole, ma in realtà da solo questo piatto vale il viaggio. Non solo per il sapore che vi accarezzerà il palato ma per l’esperienza visiva e olfattiva che lo accompagna. Un piatto che riesce a stimolare tutti e cinque i sensi dando un guizzo di energia al vostro apparato Parasimpatico (a questo dedicheremo una storia a parte e qui devo prima confrontarmi con la mia cara amica AA).

A questo punto vi lascerei al caffè con vista panoramica sulle vigne e siete liberi di tornare alla vostra quotidianità con, vi assicuro, un po’ più di entusiasmo.

P.S. Dimenticavavo di dire che questa è la zona dei tartufi bianchi … ma questa è un’altra storia e la lasciamo al prossimo weekend che vi organizzerò.


Posti dove stare:

 AGRITURISMO CASCINA BARÀC

Frazione San Rocco Seno d’Elvio, 40 – 12051 Alba (CN) Italia

 Osteira del Maiale Pezzato, 

Via Carlo Coccio 2 – 12050 SINIO (CN) – ITALY


Posti da visitare:

Giacomo Borgogno e figli

Via Gioberti n°1 Barolo -12060 (CN)


 

Posti dove mangiare:

Osteria Dei Sognatori

Via Macrino, 8, 12051 Alba, Italia

Osteria dell Arco

Piazza Savona 5, 12051 Alba, Italia


Ristorante da non perdere:

La Ciau del Tornavento *

Piazza Baracco, 7 – 12050 Treiso – (Cuneo) – Italia 


Menù:


 

 

 



Una risposta a “Tra tavola e vigne.”

  1. Massimo ha detto:

    Altro che tagliatelle paglia e fieno…

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